{"product_id":"cedro-deodara-cedro-dell-himalaya-vaso-45","title":"CEDRO DEODARA (CEDRO DELL'HIMALAYA) VASO 45","description":"\u003ch2\u003eCaratteristiche botaniche e tecniche del cedro deodara (cedro dell'himalaya)\u003c\/h2\u003e\n\u003cp\u003eIl \u003cstrong\u003eCedro dell'Himalaya\u003c\/strong\u003e (\u003cem\u003eCedrus deodara\u003c\/em\u003e) si distingue subito dagli altri cedri per il portamento più slanciato e grazioso: rami che tendono a ricadere leggermente verso il basso e una cima che, da giovane, si piega quasi a formare un piccolo pennacchio pendulo. È una conifera imponente da adulta, ma con un aspetto meno rigido e più elegante rispetto al Cedro dell'Atlante, e per questo spesso preferita come esemplare scenografico in giardini di rappresentanza. Questo esemplare è coltivato in \u003cstrong\u003evaso 45\u003c\/strong\u003e, formato già ben sviluppato e pronto per la messa a dimora in giardini ampi.\u003c\/p\u003e\n\n\u003ch3\u003ePortamento\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003eConifera sempreverde a crescita medio-veloce nei primi anni, più rapida rispetto agli altri cedri coltivati in Italia, per poi rallentare con l'età. Da giovane assume una forma piramidale slanciata con la cima nettamente pendula, un tratto distintivo della specie; con gli anni la chioma si allarga e si irrobustisce, pur mantenendo rami secondari leggermente ricadenti. In coltivazione raggiunge in genere 15-25 metri, con possibilità di superarli su esemplari molto vecchi in condizioni favorevoli.\u003c\/p\u003e\n\n\u003ch3\u003eFogliame\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003eAghi persistenti, più lunghi e morbidi al tatto rispetto a quelli del Cedro dell'Atlante, in genere 2,5-5 cm, di colore verde chiaro o verde-blu tenue a seconda dell'esposizione e della stagione. Sono disposti singolarmente sui getti allungati e riuniti in ciuffi densi sui brachiblasti, i rametti corti tipici dei cedri. La texture complessiva della chioma appare più soffice e meno rigida rispetto alle altre specie di cedro, complice anche il portamento ricadente dei rametti terminali.\u003c\/p\u003e\n\n\u003ch3\u003eFioritura\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003eAnche il Cedro dell'Himalaya non fiorisce in senso ornamentale: come tutte le conifere produce coni, non fiori. Gli strobili maschili compaiono in autunno, eretti e allungati, carichi di polline giallo; quelli femminili, a forma di botte e di colore verde-violaceo da giovani, maturano in circa 12 mesi e si disgregano sulla pianta a fine estate, rilasciando i semi alati. Su un esemplare giovane come questo la fruttificazione è ancora lontana: compare solo su piante adulte, spesso oltre i 20 anni di età.\u003c\/p\u003e\n\n\u003ch3\u003eCorteccia\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003eGrigio-brunastra e relativamente liscia nei primi anni, con l'invecchiamento si fessura in placche irregolari, assumendo una superficie più ruvida e scura. Il processo è graduale e diventa apprezzabile solo su piante di molti anni.\u003c\/p\u003e\n\n\u003ch3\u003eSpecifiche tecniche\u003c\/h3\u003e\n\u003ctable\u003e\n\u003ctr\u003e\n\u003ctd\u003e\u003cstrong\u003eNome botanico\u003c\/strong\u003e\u003c\/td\u003e\n\u003ctd\u003eCedrus deodara\u003c\/td\u003e\n\u003c\/tr\u003e\n\u003ctr\u003e\n\u003ctd\u003e\u003cstrong\u003eNome comune\u003c\/strong\u003e\u003c\/td\u003e\n\u003ctd\u003eCedro dell'Himalaya\u003c\/td\u003e\n\u003c\/tr\u003e\n\u003ctr\u003e\n\u003ctd\u003e\u003cstrong\u003eFamiglia\u003c\/strong\u003e\u003c\/td\u003e\n\u003ctd\u003ePinaceae\u003c\/td\u003e\n\u003c\/tr\u003e\n\u003ctr\u003e\n\u003ctd\u003e\u003cstrong\u003eTipo\u003c\/strong\u003e\u003c\/td\u003e\n\u003ctd\u003eConifera sempreverde arborea\u003c\/td\u003e\n\u003c\/tr\u003e\n\u003ctr\u003e\n\u003ctd\u003e\u003cstrong\u003eAltezza a maturità\u003c\/strong\u003e\u003c\/td\u003e\n\u003ctd\u003e15-25 m, in tempi lunghi\u003c\/td\u003e\n\u003c\/tr\u003e\n\u003ctr\u003e\n\u003ctd\u003e\u003cstrong\u003eVelocità di crescita\u003c\/strong\u003e\u003c\/td\u003e\n\u003ctd\u003eMedio-veloce da giovane, poi più lenta\u003c\/td\u003e\n\u003c\/tr\u003e\n\u003ctr\u003e\n\u003ctd\u003e\u003cstrong\u003eEsposizione\u003c\/strong\u003e\u003c\/td\u003e\n\u003ctd\u003ePieno sole\u003c\/td\u003e\n\u003c\/tr\u003e\n\u003ctr\u003e\n\u003ctd\u003e\u003cstrong\u003eRusticità\u003c\/strong\u003e\u003c\/td\u003e\n\u003ctd\u003eFino a circa -15 \/ -18 °C\u003c\/td\u003e\n\u003c\/tr\u003e\n\u003ctr\u003e\n\u003ctd\u003e\u003cstrong\u003eTerreno\u003c\/strong\u003e\u003c\/td\u003e\n\u003ctd\u003eDrenante, si adatta a terreni comuni, teme i ristagni\u003c\/td\u003e\n\u003c\/tr\u003e\n\u003ctr\u003e\n\u003ctd\u003e\u003cstrong\u003eIrrigazione\u003c\/strong\u003e\u003c\/td\u003e\n\u003ctd\u003eRegolare nei primi anni, poi moderata\u003c\/td\u003e\n\u003c\/tr\u003e\n\u003ctr\u003e\n\u003ctd\u003e\u003cstrong\u003eFioritura\u003c\/strong\u003e\u003c\/td\u003e\n\u003ctd\u003eNon significativa: produce coni, non fiori\u003c\/td\u003e\n\u003c\/tr\u003e\n\u003ctr\u003e\n\u003ctd\u003e\u003cstrong\u003eDiametro vaso\u003c\/strong\u003e\u003c\/td\u003e\n\u003ctd\u003e45 cm\u003c\/td\u003e\n\u003c\/tr\u003e\n\u003ctr\u003e\n\u003ctd\u003e\u003cstrong\u003eUso\u003c\/strong\u003e\u003c\/td\u003e\n\u003ctd\u003eEsemplare isolato scenografico, parco, giardino ampio, viale\u003c\/td\u003e\n\u003c\/tr\u003e\n\u003c\/table\u003e\n\n\u003ch3\u003eCome gestire la pianta\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eEsposizione.\u003c\/strong\u003e Pieno sole per uno sviluppo equilibrato della chioma. Tollera una leggera ombreggiatura laterale nei primi anni, ma con il tempo ha bisogno di luce diretta per mantenere una forma armoniosa.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eIrrigazione.\u003c\/strong\u003e Nei primi due o tre anni dopo l'impianto va irrigato con regolarità, soprattutto in estate, per favorire un radicamento profondo. Una volta affrancata, la pianta tollera bene periodi di siccità moderata, anche se meno delle altre specie di cedro; in climi molto caldi e secchi qualche irrigazione di soccorso in piena estate è utile anche da adulta.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eConcimazione.\u003c\/strong\u003e Un concime organico a lenta cessione a fine inverno nei primi anni dopo l'impianto favorisce l'affrancamento. Una pianta adulta in terreno normale non ne ha generalmente bisogno.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003ePotatura.\u003c\/strong\u003e Da limitare all'eliminazione di rami secchi, rotti o mal orientati, preferibilmente in autunno o inverno. Evita di intervenire sulla cima pendula: è una caratteristica naturale della specie, non un difetto da correggere, e con l'età tende comunque a raddrizzarsi parzialmente.\u003c\/p\u003e\n\n\u003ch3\u003eImpianto\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003eAnche il Cedro dell'Himalaya va pensato come un albero definitivo: prima di piantarlo valuta lo spazio disponibile, lasciando almeno 6-8 metri da edifici e sottoservizi. Il periodo migliore è l'autunno nelle zone a inverno mite, oppure l'inizio della primavera nelle zone più fredde, dato che questa specie è leggermente meno rustica degli altri cedri. Prepara una buca larga il doppio del pane di terra, assicurati che il fondo dreni bene e, su terreni argillosi, correggi con sabbia grossolana. Metti a dimora con il colletto a livello del terreno, comprimi leggermente e irriga abbondantemente. Un tutore nei primi due anni aiuta nelle zone ventose, mentre una pacciamatura al piede trattiene l'umidità durante l'attecchimento.\u003c\/p\u003e\n\n\u003ch3\u003eProblemi comuni\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eDanni da gelo intenso sui getti giovani.\u003c\/strong\u003e Nelle zone al limite della rusticità della specie, le gelate tardive possono bruciare i germogli nuovi. In genere la pianta ricaccia senza conseguenze permanenti, ma conviene scegliere una posizione riparata nelle zone più fredde.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eMarciume radicale.\u003c\/strong\u003e Legato a ristagno idrico su terreni pesanti o poco drenati: è tra le cause più frequenti di deperimento e va prevenuto fin dall'impianto con un buon drenaggio.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eAghi ingialliti e caduta interna in autunno.\u003c\/strong\u003e Fenomeno fisiologico normale di ricambio degli aghi più vecchi; non è preoccupante se resta limitato alla parte interna della chioma.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eCocciniglie sui rametti.\u003c\/strong\u003e Possono comparire in posizioni riparate e poco ventilate; si trattano con olio bianco nella stagione fredda.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eCima che non si raddrizza.\u003c\/strong\u003e Su piante giovani la cima pendula è normale e non richiede correzioni; diventa un problema solo se l'intera pianta cresce storta, segnale in genere di luce insufficiente da un lato.\u003c\/p\u003e\n\n\u003ch3\u003eA chi è destinata\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003eÈ indicato per chi ha un giardino ampio o un parco e cerca un albero dal portamento più elegante e meno rigido rispetto agli altri cedri, magari come esemplare focale in un ingresso o in un viale. È anche una buona scelta per chi vive in zone a inverno relativamente mite, dato che tollera il freddo un poco meno delle specie affini. Non è adatto a piccoli giardini, a zone vicine a fondamenta o tubazioni, né alle aree con inverni molto rigidi e prolungati.\u003c\/p\u003e\n\n\u003ch3\u003eDomande frequenti\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003ePerché la cima è piegata?\u003c\/strong\u003e\u003cbr\u003eÈ una caratteristica naturale della specie da giovane: la cima pendula è uno dei tratti distintivi del Cedro dell'Himalaya e non indica un problema.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eÈ meno rustico degli altri cedri?\u003c\/strong\u003e\u003cbr\u003eSì, tollera il freddo fino a circa -15\/-18 °C, qualche grado in meno rispetto al Cedro dell'Atlante.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eCresce più in fretta del Cedro dell'Atlante?\u003c\/strong\u003e\u003cbr\u003eNei primi anni sì, ha un ritmo di crescita generalmente più rapido; con l'età la differenza si riduce.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eChe spazio devo lasciargli?\u003c\/strong\u003e\u003cbr\u003eAlmeno 6-8 metri da edifici e sottoservizi, considerando che con i decenni sviluppa una chioma molto ampia.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eVa bene vicino al mare?\u003c\/strong\u003e\u003cbr\u003eTollera discretamente la salsedine, ma non è tra le conifere più indicate per i siti costieri più esposti al vento marino diretto.\u003c\/p\u003e\n","brand":"VIVAIO GARDEN FOREST","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":62467579117955,"sku":"NU-0035","price":119.99,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0608\/5338\/7357\/files\/cedro-deodara-cedro-dell-himalaya-vaso-45-vivaio-garden-forest-nu-0035.jpg?v=1787836186","url":"https:\/\/vivaiogardenforest.it\/products\/cedro-deodara-cedro-dell-himalaya-vaso-45","provider":"Vivaio Garden Forest ","version":"1.0","type":"link"}