{"product_id":"metrosideros-thomasi-vaso-40","title":"METROSIDEROS THOMASI VASO 40","description":"\u003ch2\u003eCaratteristiche botaniche e tecniche del metrosideros thomasi (metrosidero)\u003c\/h2\u003e\n\u003cp\u003eIl \u003cstrong\u003eMetrosideros thomasii\u003c\/strong\u003e, chiamato semplicemente \u003cstrong\u003emetrosidero\u003c\/strong\u003e, appartiene allo stesso genere del più diffuso Metrosideros excelsa (l'albero di Natale neozelandese) e ne condivide l'impostazione generale: sempreverde, resistente al vento e alla salsedine, con fioritura estiva a stami vistosi. È una selezione meno comune nei cataloghi italiani rispetto alla specie tipica, apprezzata da chi cerca una variante con caratteristiche simili ma un aspetto leggermente diverso in vivaio. Questo esemplare è coltivato in \u003cstrong\u003evaso 40\u003c\/strong\u003e, una taglia già ben strutturata, pronta per l'impianto in giardino o per un ulteriore periodo di allevamento in contenitore.\u003c\/p\u003e\n\n\u003ch3\u003ePortamento\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003eCome le altre specie del genere, si presenta come arbusto o piccolo albero sempreverde a crescita medio-lenta, con una chioma densa che nei primi anni mantiene un aspetto compatto e arrotondato. Nel vaso 40 la pianta ha già una struttura ramificata dalla base, con più assi principali che formano una massa fogliare consistente. Con l'età, come nelle altre Metrosideros, il portamento tende ad aprirsi e ad assumere una forma più irregolare e scultorea, soprattutto se coltivata in condizioni ventose vicino al mare.\u003c\/p\u003e\n\n\u003ch3\u003eFogliame\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003eFoglie sempreverdi, opposte e coriacee, con la tipica differenza di colore tra le due pagine che caratterizza il genere Metrosideros: verde scuro e lucido superiormente, più chiaro e leggermente tomentoso in quella inferiore. Il fogliame resta denso tutto l'anno ed è uno degli elementi che rende queste piante affidabili anche in posizioni esposte al vento marino, dove molte altre specie sempreverdi soffrono.\u003c\/p\u003e\n\n\u003ch3\u003eFioritura\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003eFiorisce in tarda primavera-estate con infiorescenze a stami vistosi, in genere sui toni del rosso come nella maggior parte delle specie del genere, anche se su un esemplare ancora giovane come questo la fioritura può essere contenuta o assente per i primi anni. Come per le altre Metrosideros, l'espressione floreale piena arriva con la maturità della pianta e con una buona esposizione al sole, mentre nei primi anni l'energia della pianta è concentrata sullo sviluppo della struttura vegetativa.\u003c\/p\u003e\n\n\u003ch3\u003eCorteccia\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003eLa corteccia è liscia e grigio-brunastra sui rami giovani, e diventa progressivamente più fibrosa e screpolata sulle parti più vecchie della pianta, in modo simile a quanto si osserva nelle altre specie di Metrosideros coltivate come esemplari da giardino.\u003c\/p\u003e\n\n\u003ch3\u003eSpecifiche tecniche\u003c\/h3\u003e\n\u003ctable\u003e\n\u003ctr\u003e\n\u003ctd\u003e\u003cstrong\u003eNome botanico\u003c\/strong\u003e\u003c\/td\u003e\n\u003ctd\u003eMetrosideros thomasii\u003c\/td\u003e\n\u003c\/tr\u003e\n\u003ctr\u003e\n\u003ctd\u003e\u003cstrong\u003eNome comune\u003c\/strong\u003e\u003c\/td\u003e\n\u003ctd\u003eMetrosidero\u003c\/td\u003e\n\u003c\/tr\u003e\n\u003ctr\u003e\n\u003ctd\u003e\u003cstrong\u003eFamiglia\u003c\/strong\u003e\u003c\/td\u003e\n\u003ctd\u003eMyrtaceae\u003c\/td\u003e\n\u003c\/tr\u003e\n\u003ctr\u003e\n\u003ctd\u003e\u003cstrong\u003eTipo\u003c\/strong\u003e\u003c\/td\u003e\n\u003ctd\u003eArbusto o piccolo albero sempreverde da fiore\u003c\/td\u003e\n\u003c\/tr\u003e\n\u003ctr\u003e\n\u003ctd\u003e\u003cstrong\u003eAltezza a maturità\u003c\/strong\u003e\u003c\/td\u003e\n\u003ctd\u003e3-6 m, in linea con le altre specie del genere\u003c\/td\u003e\n\u003c\/tr\u003e\n\u003ctr\u003e\n\u003ctd\u003e\u003cstrong\u003eVelocità di crescita\u003c\/strong\u003e\u003c\/td\u003e\n\u003ctd\u003eMedio-lenta\u003c\/td\u003e\n\u003c\/tr\u003e\n\u003ctr\u003e\n\u003ctd\u003e\u003cstrong\u003eEsposizione\u003c\/strong\u003e\u003c\/td\u003e\n\u003ctd\u003ePieno sole\u003c\/td\u003e\n\u003c\/tr\u003e\n\u003ctr\u003e\n\u003ctd\u003e\u003cstrong\u003eRusticità\u003c\/strong\u003e\u003c\/td\u003e\n\u003ctd\u003eFino a circa -5 \/ -7 °C in posizione riparata, come le altre Metrosideros da giardino\u003c\/td\u003e\n\u003c\/tr\u003e\n\u003ctr\u003e\n\u003ctd\u003e\u003cstrong\u003eTerreno\u003c\/strong\u003e\u003c\/td\u003e\n\u003ctd\u003eDrenante, tollera terreni poveri e sabbiosi\u003c\/td\u003e\n\u003c\/tr\u003e\n\u003ctr\u003e\n\u003ctd\u003e\u003cstrong\u003eIrrigazione\u003c\/strong\u003e\u003c\/td\u003e\n\u003ctd\u003eModerata; buona tolleranza alla siccità una volta radicata\u003c\/td\u003e\n\u003c\/tr\u003e\n\u003ctr\u003e\n\u003ctd\u003e\u003cstrong\u003eFioritura\u003c\/strong\u003e\u003c\/td\u003e\n\u003ctd\u003eTarda primavera-estate, piena solo su piante adulte\u003c\/td\u003e\n\u003c\/tr\u003e\n\u003ctr\u003e\n\u003ctd\u003e\u003cstrong\u003eColore del fiore\u003c\/strong\u003e\u003c\/td\u003e\n\u003ctd\u003eRosso, in linea con il genere\u003c\/td\u003e\n\u003c\/tr\u003e\n\u003ctr\u003e\n\u003ctd\u003e\u003cstrong\u003eDiametro vaso\u003c\/strong\u003e\u003c\/td\u003e\n\u003ctd\u003e40 cm\u003c\/td\u003e\n\u003c\/tr\u003e\n\u003ctr\u003e\n\u003ctd\u003e\u003cstrong\u003eUso\u003c\/strong\u003e\u003c\/td\u003e\n\u003ctd\u003eGiardino costiero, esemplare isolato, siepe frangivento\u003c\/td\u003e\n\u003c\/tr\u003e\n\u003c\/table\u003e\n\n\u003ch3\u003eCome gestire la pianta\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eEsposizione.\u003c\/strong\u003e Pieno sole, come tutte le Metrosideros: è la condizione che garantisce una chioma compatta e la miglior fioritura una volta che la pianta è adulta.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eIrrigazione.\u003c\/strong\u003e Regolare nei primi due anni dopo l'impianto o il rinvaso, per favorire un buon sviluppo radicale. Una volta ambientata sopporta bene periodi di siccità estiva, in linea con il comportamento generale del genere.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eConcimazione.\u003c\/strong\u003e Un concime a lenta cessione a inizio primavera è sufficiente per sostenere la crescita; non richiede apporti particolarmente abbondanti.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003ePotatura.\u003c\/strong\u003e Su una pianta di questa taglia serve soprattutto a impostare la forma futura, accorciando i getti più vigorosi per favorire una ramificazione fitta. Va eseguita dopo l'eventuale fioritura estiva.\u003c\/p\u003e\n\n\u003ch3\u003eImpianto\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003eIl periodo migliore per la messa a dimora è la primavera, così da lasciare alla pianta un'intera stagione calda per radicare prima del primo inverno. Scegli una posizione soleggiata, possibilmente riparata dai venti più gelidi se ti trovi vicino ai limiti climatici di questa specie. Prepara una buca larga il doppio del pane di terra con un fondo ben drenante: come nelle altre Metrosideros, il ristagno idrico invernale è più rischioso del freddo in sé. Interra mantenendo il colletto a livello del terreno, comprimi e irriga abbondantemente subito dopo l'impianto. In alternativa, per proseguire ancora in vaso, passa a un contenitore di almeno 50 cm con substrato drenante arricchito di sabbia grossolana.\u003c\/p\u003e\n\n\u003ch3\u003eProblemi comuni\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eDanni da gelo sui getti più esposti.\u003c\/strong\u003e Nelle zone al limite della rusticità un inverno rigido può bruciare le foglie periferiche; di norma la pianta ricaccia dalle parti legnose in primavera.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eIngiallimento fogliare diffuso.\u003c\/strong\u003e Quasi sempre legato a un drenaggio insufficiente, sia in vaso sia dopo l'impianto in piena terra.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eCrescita stentata dopo il trapianto.\u003c\/strong\u003e Un periodo di adattamento di qualche mese è normale; irrigazioni regolari e una posizione non troppo ventosa favoriscono la ripresa.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eCocciniglia sui rami interni.\u003c\/strong\u003e Può comparire in chiome dense e poco arieggiate; si tratta con olio bianco in stagione fredda.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eAssenza di fioritura.\u003c\/strong\u003e È normale su piante giovani: come nelle altre Metrosideros, la fioritura abbondante arriva con la maturità della pianta.\u003c\/p\u003e\n\n\u003ch3\u003eA chi è destinata\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003eÈ indicata per chi vive in zone a clima mite, in particolare costiero, e cerca una pianta robusta e tollerante al vento salmastro, magari come alternativa al più diffuso Metrosideros excelsa per introdurre varietà nel giardino. È adatta a chi ha già familiarità con la coltivazione delle Metrosideros e ne apprezza le caratteristiche generali di rusticità e resistenza. È sconsigliata nelle zone con inverni lunghi e rigidi, dove l'intero genere soffre e rischia danni seri.\u003c\/p\u003e\n\n\u003ch3\u003eDomande frequenti\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eIn cosa si differenzia dal più comune Metrosideros excelsa?\u003c\/strong\u003e\u003cbr\u003eCondivide con la specie più diffusa la gran parte delle caratteristiche generali del genere; le differenze riguardano principalmente sfumature di portamento e aspetto che si apprezzano meglio nel tempo, in giardino.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eQuanto freddo sopporta?\u003c\/strong\u003e\u003cbr\u003eIndicativamente lo stesso range delle altre Metrosideros da giardino, intorno a -5\/-7 °C in posizione riparata.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eVa bene vicino al mare?\u003c\/strong\u003e\u003cbr\u003eSì, la tolleranza al vento e alla salsedine è una caratteristica comune a tutto il genere.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eQuando fiorisce?\u003c\/strong\u003e\u003cbr\u003eIn tarda primavera-estate, ma su un esemplare giovane come questo la fioritura piena richiede ancora qualche anno di crescita.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003ePosso tenerlo in vaso più a lungo prima di metterlo a dimora?\u003c\/strong\u003e\u003cbr\u003eSì, rinvasando in un contenitore più capiente ogni due o tre anni, anche se in piena terra lo sviluppo risulta più naturale.\u003c\/p\u003e","brand":"VIVAIO GARDEN FOREST","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":62467599630723,"sku":"NU-0088","price":89.0,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0608\/5338\/7357\/files\/metrosideros-thomasi-vaso-40-vivaio-garden-forest-nu-0088.jpg?v=1787836224","url":"https:\/\/vivaiogardenforest.it\/products\/metrosideros-thomasi-vaso-40","provider":"Vivaio Garden Forest ","version":"1.0","type":"link"}