{"product_id":"opuntia-indica-fico-d-india-senza-spine-vaso-24","title":"OPUNTIA INDICA (FICO D'INDIA) SENZA SPINE VASO 24","description":"\u003ch2\u003eCaratteristiche botaniche e tecniche del opuntia indica (fico d'india)\u003c\/h2\u003e\n\u003cp\u003eL'\u003cstrong\u003eOpuntia ficus-indica\u003c\/strong\u003e, venduta in listino come Opuntia indica (nome più datato ma tuttora diffuso), è il fico d'India per eccellenza: una cactacea a pale appiattite, robusta e di facile coltivazione, conosciuta soprattutto per i frutti dolci che produce in tarda estate. Questo esemplare appartiene alla selezione \u003cstrong\u003esenza spine\u003c\/strong\u003e, più maneggevole rispetto alla forma selvatica pur mantenendo intatto il portamento caratteristico. È coltivato in \u003cstrong\u003evaso 24\u003c\/strong\u003e, misura adatta sia alla messa a dimora sia alla coltivazione in vaso capiente su terrazzo.\u003c\/p\u003e\n\n\u003ch3\u003ePortamento\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003eCactacea arbustiva o a piccolo albero, composta da articoli appiattiti (i cladodi, comunemente chiamati pale) che si sovrappongono formando una struttura ramificata irregolare. In piena terra e in clima adatto può raggiungere 3-5 metri con gli anni, mentre in vaso resta più contenuta, tra 1 e 2 metri, ed è facilmente gestibile con potature di contenimento. La crescita è relativamente rapida per una cactacea, soprattutto nella stagione calda.\u003c\/p\u003e\n\n\u003ch3\u003eFusto e spine\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003eI cladodi sono verde-grigiastri, carnosi, di forma ovale-allungata, e sostituiscono a tutti gli effetti sia il fusto sia le foglie nella fisiologia della pianta. In questa selezione senza spine mancano le grandi spine rigide tipiche della specie selvatica, ma restano comunque presenti i glochidi, minuscole spine sottilissime e uncinate riunite in piccoli ciuffi sulle areole: sono meno evidenti a vista ma penetrano facilmente nella pelle e sono fastidiose da rimuovere. Va quindi maneggiata con guanti anche se etichettata come \"senza spine\", soprattutto nelle operazioni di potatura o raccolta dei frutti.\u003c\/p\u003e\n\n\u003ch3\u003eFioritura\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003eFiorisce in tarda primavera-inizio estate, con fiori grandi, a coppa, di colore giallo-arancio brillante, che sbocciano lungo il margine dei cladodi più giovani e restano aperti per pochi giorni. Ai fiori seguono, in estate avanzata, i frutti veri e propri: bacche ovali con buccia spinosa (anch'essa portatrice di glochidi) e polpa dolce, di colore variabile dal giallo al rosso-violaceo, tradizionalmente consumati freschi dopo un'accurata pulizia della buccia.\u003c\/p\u003e\n\n\u003ch3\u003eRadici e apparato\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003eL'apparato radicale è superficiale ma molto esteso, capace di intercettare rapidamente anche piogge modeste, caratteristica tipica delle piante adattate a climi aridi con precipitazioni irregolari. Tollera bene terreni poveri e sassosi, mentre soffre nei suoli pesanti e costantemente umidi, dove le radici e la base dei cladodi vanno facilmente incontro a marciumi.\u003c\/p\u003e\n\n\u003ch3\u003eSpecifiche tecniche\u003c\/h3\u003e\n\u003ctable\u003e\n\u003ctr\u003e\n\u003ctd\u003e\u003cstrong\u003eNome botanico\u003c\/strong\u003e\u003c\/td\u003e\n\u003ctd\u003eOpuntia ficus-indica\u003c\/td\u003e\n\u003c\/tr\u003e\n\u003ctr\u003e\n\u003ctd\u003e\u003cstrong\u003eNome comune\u003c\/strong\u003e\u003c\/td\u003e\n\u003ctd\u003eFico d'India\u003c\/td\u003e\n\u003c\/tr\u003e\n\u003ctr\u003e\n\u003ctd\u003e\u003cstrong\u003eFamiglia\u003c\/strong\u003e\u003c\/td\u003e\n\u003ctd\u003eCactaceae\u003c\/td\u003e\n\u003c\/tr\u003e\n\u003ctr\u003e\n\u003ctd\u003e\u003cstrong\u003eTipo\u003c\/strong\u003e\u003c\/td\u003e\n\u003ctd\u003eCactacea a cladodi, senza spine grandi\u003c\/td\u003e\n\u003c\/tr\u003e\n\u003ctr\u003e\n\u003ctd\u003e\u003cstrong\u003eAltezza a maturità\u003c\/strong\u003e\u003c\/td\u003e\n\u003ctd\u003e1-2 m in vaso, 3-5 m in piena terra\u003c\/td\u003e\n\u003c\/tr\u003e\n\u003ctr\u003e\n\u003ctd\u003e\u003cstrong\u003eVelocità di crescita\u003c\/strong\u003e\u003c\/td\u003e\n\u003ctd\u003eMedio-veloce per una cactacea\u003c\/td\u003e\n\u003c\/tr\u003e\n\u003ctr\u003e\n\u003ctd\u003e\u003cstrong\u003eEsposizione\u003c\/strong\u003e\u003c\/td\u003e\n\u003ctd\u003ePieno sole\u003c\/td\u003e\n\u003c\/tr\u003e\n\u003ctr\u003e\n\u003ctd\u003e\u003cstrong\u003eRusticità\u003c\/strong\u003e\u003c\/td\u003e\n\u003ctd\u003eFino a circa -5 \/ -7 °C, solo se asciutta\u003c\/td\u003e\n\u003c\/tr\u003e\n\u003ctr\u003e\n\u003ctd\u003e\u003cstrong\u003eTerreno\u003c\/strong\u003e\u003c\/td\u003e\n\u003ctd\u003eDrenante, tollera terreni poveri e sassosi\u003c\/td\u003e\n\u003c\/tr\u003e\n\u003ctr\u003e\n\u003ctd\u003e\u003cstrong\u003eIrrigazione\u003c\/strong\u003e\u003c\/td\u003e\n\u003ctd\u003eScarsa, ridotta ulteriormente in inverno\u003c\/td\u003e\n\u003c\/tr\u003e\n\u003ctr\u003e\n\u003ctd\u003e\u003cstrong\u003eFioritura\u003c\/strong\u003e\u003c\/td\u003e\n\u003ctd\u003eTarda primavera-inizio estate\u003c\/td\u003e\n\u003c\/tr\u003e\n\u003ctr\u003e\n\u003ctd\u003e\u003cstrong\u003eColore del fiore\u003c\/strong\u003e\u003c\/td\u003e\n\u003ctd\u003eGiallo-arancio\u003c\/td\u003e\n\u003c\/tr\u003e\n\u003ctr\u003e\n\u003ctd\u003e\u003cstrong\u003eDiametro vaso\u003c\/strong\u003e\u003c\/td\u003e\n\u003ctd\u003e24 cm\u003c\/td\u003e\n\u003c\/tr\u003e\n\u003ctr\u003e\n\u003ctd\u003e\u003cstrong\u003eUso\u003c\/strong\u003e\u003c\/td\u003e\n\u003ctd\u003eGiardino xerofilo, siepe informale, produzione di frutti, vaso su terrazzo\u003c\/td\u003e\n\u003c\/tr\u003e\n\u003c\/table\u003e\n\n\u003ch3\u003eCome gestire la pianta\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eEsposizione.\u003c\/strong\u003e Vuole pieno sole per crescere in modo compatto e per produrre fiori e frutti in quantità; in ombra si allunga e fruttifica poco.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eIrrigazione.\u003c\/strong\u003e Nei primi mesi dopo l'impianto irriga con regolarità moderata per favorire l'attecchimento; una volta radicata riduci drasticamente, perché è una delle cactacee più tolleranti alla siccità in assoluto. In vaso lascia asciugare completamente il substrato tra un'annaffiatura e l'altra.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eConcimazione.\u003c\/strong\u003e Un apporto leggero in primavera con concime per cactacee, povero di azoto, è sufficiente; eccessi nutrizionali producono cladodi molli e più esposti a marciumi e cocciniglia.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003ePotatura.\u003c\/strong\u003e Si può intervenire tutto l'anno, evitando i periodi di gelo, asportando interi cladodi alla loro base con un taglio netto, per contenere le dimensioni o eliminare parti danneggiate. Lascia sempre cicatrizzare il taglio all'asciutto per qualche giorno prima di eventuali bagnature.\u003c\/p\u003e\n\n\u003ch3\u003eImpianto\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003eIl vaso 24 è pronto per la messa a dimora in pieno campo o per l'invaso in un contenitore di almeno 35-40 cm. Scegli una posizione molto soleggiata e un terreno ben drenato: nei suoli argillosi aggiungi sabbia grossolana o ghiaietto per evitare ristagni. Questa specie si propaga con estrema facilità anche per talea di cladodo: un articolo staccato, lasciato asciugare qualche giorno e poi appoggiato sul substrato, spesso radica da solo. Anche trattandosi della selezione senza spine, indossa guanti robusti durante ogni manipolazione, per via dei glochidi ancora presenti sulle areole.\u003c\/p\u003e\n\n\u003ch3\u003eProblemi comuni\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eCladodi che si afflosciano e anneriscono alla base.\u003c\/strong\u003e Marciume da eccesso di acqua o gelo; elimina le parti compromesse e riduci le irrigazioni.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eCocciniglia cotonosa o a scudetto sui cladodi.\u003c\/strong\u003e Piuttosto comune su questa specie; si tratta con olio bianco o prodotti specifici, intervenendo tempestivamente.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eMacchie scure rotonde sulla superficie dei cladodi.\u003c\/strong\u003e Spesso di origine fungina, favorite da ristagni di umidità e scarsa ventilazione; migliora l'arieggiamento della pianta e riduci le bagnature.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eGlochidi ritrovati nella pelle dopo la manipolazione.\u003c\/strong\u003e Non è un problema della pianta ma un rischio pratico: si rimuovono con nastro adesivo applicato e staccato più volte sulla zona interessata.\u003c\/p\u003e\n\n\u003ch3\u003eA chi è destinata\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003eÈ una pianta pratica per chi vuole un cactus produttivo, resistente e a bassa manutenzione in giardino xerofilo o su un terrazzo molto assolato, con il vantaggio di poter maneggiare e raccogliere i frutti con minore rischio rispetto alla forma spinosa tradizionale. Resta comunque una pianta da trattare con attenzione per la presenza dei glochidi. È meno indicata per spazi piccoli senza possibilità di potatura, dato lo sviluppo che nel tempo può diventare ingombrante.\u003c\/p\u003e\n\n\u003ch3\u003eDomande frequenti\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eEssendo \"senza spine\" si può toccare a mani nude?\u003c\/strong\u003e\u003cbr\u003eMeglio di no: mancano le grandi spine ma restano i glochidi, piccolissimi e fastidiosi da rimuovere dalla pelle.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eProduce comunque i fichi d'India?\u003c\/strong\u003e\u003cbr\u003eSì, la fruttificazione non è legata all'assenza di spine sui cladodi: i frutti maturano regolarmente in tarda estate su piante ben esposte.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eResiste al freddo?\u003c\/strong\u003e\u003cbr\u003eSopporta puntate fino a circa -5\/-7 °C se il substrato è asciutto; l'umidità invernale abbinata al freddo è il rischio maggiore.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eQuanto diventa grande?\u003c\/strong\u003e\u003cbr\u003eIn piena terra può arrivare a 3-5 metri nel tempo; in vaso, con potature regolari, si mantiene molto più contenuta.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eSi moltiplica facilmente?\u003c\/strong\u003e\u003cbr\u003eSì, è tra le cactacee più semplici da propagare: basta un cladodo staccato, fatto asciugare e poi messo a contatto con il substrato.\u003c\/p\u003e","brand":"VIVAIO GARDEN FOREST","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":62467619029379,"sku":"NU-0142","price":54.99,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0608\/5338\/7357\/files\/opuntia-indica-fico-d-india-senza-spine-vaso-24-vivaio-garden-forest-nu-0142.jpg?v=1787836275","url":"https:\/\/vivaiogardenforest.it\/products\/opuntia-indica-fico-d-india-senza-spine-vaso-24","provider":"Vivaio Garden Forest ","version":"1.0","type":"link"}